La Regione Emilia Romagna si appresta ad approvare la nuova legge sulla legalità per tener lontane la mafie dal nostro territorio. Un’altra volta una foglia di fico. Questa legge è piena di buoni propositi, ma senza alcun strumento concreto. Legalità, trasparenza, e un osservatorio, tutte buone intenzioni con strumenti inesistenti. Da anni la nostra Regione è zona di riciclaggio attraverso l’ investimento nel cemento, movimenti terra, sanità, l’ecomafia; le realtà locali si sono dimostrate non pronte ad affrontare tutto ciò. Continuiamo a sottolineare che in Emilia Romagna non c’è la D.I.A. (Dipartimento Investigativo Antimafia), infatti tutte le indagini partono da dipartimenti di altre regioni. Questo è l’ennesimo tentativo di mostrarsi ai cittadini come attivi per la trasparenza e la legalità attraverso un uso mediatico e pubblicitario. Ne è evidente un punto di vista sbagliato della legge: sembra che ci sia il rischio di infiltrazioni e quindi c’è da prevenire ….
Reputiamo questa legge inutile, redatta senza alcuna conoscenza dei rapporti D.I.A. e senza alcuna conoscenza delle leggi già vigenti e non fatte rispettare. Intanto i 3000 boss presenti in Emilia Romagna girano fra di noi, magari anche al centro commerciale..
Vorremo altresì specificare una volta per tutte, che gli attuali arresti non sono da imputare a un Governo o a un altro, bensì alle indagini delle Forze dell’Ordine partite da anni. La maggior parte degli attuali arresti risalgono ad indagini iniziate circa 4/5 anni fa e portate avanti dalla Polizia di Stato o dai Carabinieri autofinanziandosi a causa dei tagli avuti.
Ravenna Punto a Capo
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