OSSERVAZIONI SUL
PROGETTO D’AMPLIAMENTO DELLO ZOO “LE DUNE DEL DELTA”
In procedura di
screening dal 5 dicembre
Premesso che:
-
questa
associazione ha presentato denuncia contro la pubblica amministrazione, Alfa
3000 e parti del Ministero dell’Ambiente per il dubbio iter autorizzativo che
ha avuto lo zoo “le dune del Delta” e che, altresì, ha denunciato il fatto che
la struttura abbia aperto al pubblico priva di licenza per giardino zoologico
secondo la legge 73/05 e lavorato per mesi senza licenza;
-
appreso dalla stampa l’intenzione di ampliamento
del progetto, abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti pubblici secondo
legge 241/90 e con risposta del Comune di Ravenna che gli atti in oggetto sono
on line sul sito del Comune.
-
Su detto sito mancano gli allegati (solo
menzionati) come il n. 27 (licenza per giardino zoologico rilasciata dal
Ministero) e i costi relativi all’ampliamento.
Premesso tutto ciò, ci troviamo
al momento, impossibilitati dal presentare TUTTE le osservazioni perché privi
della documentazione richiesta per omissione di consegna da parte del Comune di
Ravenna entro i termini stabiliti per legge. Presentiamo, nel frattempo, ciò
che possiamo osservare dai documenti resi pubblici.
-
INTRODUZIONE DELLO STUDIO RUSTICALI CON
MOTIVAZIONI
·
Nella premessa dello studio Rusticali, si motiva
la costruzione di tettoie e nuovi ricoveri per animali con l’intenzione dello
zoo di “valutare l’adesione a progetti
di studio avanzati da molte università” “studio di nuove specie” “progetti di
ricerca innovativi”. Questa associazione si chiede in primis come mai, visto
che secondo la legge 73/05 alla base di uno zoo deve esserci lo scopo didattico
e scientifico, qui siamo ancora all’intenzione…” e si motivi con questo la
volontà di costruire nuove strutture. Ci chiediamo, altresì, (e vi chiediamo)
cosa s’intenda per “nuove specie” e “progetti di ricerca innovativi”.
·
Nell’elenco descrittivo degli animali dello
studio Rusticali, vi sono nel gruppo “A” in n.8 esemplari giraffe ed
ippopotami, indicate come animali in via d’estinzione. Fortunatamente, ma
falsamente, questi animali non sono nell’elenco degli animali in via
d’estinzione. Inoltre non vengono specificate le tipologie di giraffe ed
ippopotami, in stile spettacolo circense,
mentre per un progetto che pretende d’essere “scientifico” parrebbe il minimo
nominare le specie di animali.
·
Sempre nell’elenco descrittivo degli animali nel
gruppo “B” si nominano n.10 tigri e leoni ospiti dello zoo perché feriti.
Questo parrebbe essere invero, perché per tutta l’estate questi animali erano
in bella mostra nello zoo e non in zone di soccorso, ma nel percorso turistico
dello zoo. Addirittura i manifesti pubblicitari dello zoo erano solo con questi
animali, come fossero i protagonisti (inconsapevoli). Si fa notare, altresì, a
questa amministrazione come l’unica notizia di animale soccorso nello zoo, la
tigre siberiana, sia stata proprio in seguito a frattura della tibia
procuratasi all’arrivo nello zoo; al quale ne è seguita nostra denuncia penale.
Il suddetto
gruppo “B” scaturisce però una domanda fondamentale: per quanto tempo gli
animali “soccorsi” devono stare nello zoo di Ravenna?
·
Nel gruppo “C” si elencano in n.6 elefanti,
leoni e tigri. Anche qui senza indicare la specie e precisando che sono
“animali sequestrati”. Perdonateci, ma la domanda è anche qui ovvia: sono stati
sempre nel percorso turistico come gli animali in esposizione dello zoo, per
quanto tempo devono stare in esposizione sotto la voce “sequestrati”? Oppure
perché sono sequestrati, diventano di proprietà di Alfa 3000, ed in base a che
cosa?
-
PROGETTO DI COSTRUZIONE TETTOIE E RICOVERI
·
Dai mappali allegati si evince che seppur in
materiale leggero, il progetto vede numerose e variate costruzioni identificate
come “ricoveri” e “tettoie”. E’ invero che utilizzando materiali edili come il
legno, non si necessiti di autorizzazione. Lo studio Rusticali, questo dovrebbe
saperlo. L’iter autorizzativo dello zoo “le dune del Delta”, pur essendo da noi
contestato” è comunque durato 10 anni, con molte sedute della conferenza di
servizi e richieste e bocciature in sede di VIA; è pertanto, inaccettabile, che
tutto questo lavoro dell’amministrazione comunale (e pagato da noi cittadini)
venga annullato stravolgendo il progetto o scavalcato con modifiche senza
alcuna autorizzazione. Ogni modifica, si chiama “variante” e va autorizzata
come variante al PUC.
·
La sfrontatezza di Alfa 3000 arriva poi a
pretendere, anche in forma scritta, la revisione del “piano standiana” nei
contenuti e nei parametri. Sarebbe da rivedere, a nostro avviso, il progetto
dello zoo visto che non solo doveva essere “Mare d’inverno”, ma addirittura non
ha minimamente rispettato ciò che gli fu imposto dalla VIA del Comune di
Ravenna. Forse Alfa 3000 è preveggente e conosceva già i futuri nuovi parametri
del “piano standiana”, quindi ha ignorato la VIA?
CONCLUSIONI
Questo progetto d’ampliamento non
ha nulla a che vedere con lo scopo didattico e/o scientifico, lo si evince
chiaramente dalle omissioni scientifiche che ha la presentazione del progetto.
Alfa 3000 ha già annunciato da mesi la volontà di portare in questo zoo anche i
primati (scimmie), da qui nasce probabilmente la necessità di aumentare il
volume dei ricoveri. Fasano è diventata stretta per Alfa 3000 e l’intenzione di
portare qui gli animali è stata espressa da loro a mezzo stampa alla pubblica
amministrazione di Bari. Tutto questo quadretto diventa ancora più squallido se
si pensa che viene eseguito chiudendo Fiabilandia e licenziandone gli operai.
La CGIL di Rimini ci aveva contattati mesi fa quando gli operai manifestavano
davanti ai cancelli.
Si ricorda inoltre a questa
amministrazione che nei comparti G1 e G5 è previsto un albergo.. nonostante le
numerose proroghe concesse, e non (come si scrive nel documento dello studio
Rusticali) via d’accesso e di transito dello zoo.
Ci rifiutiamo di presentare
osservazioni sulla quantità in kg degli animali e sulla loro produzione in kg
degli escrementi. Sono realtà di talmente basso livello che non riusciamo a
commentare. Se questa è la tecnicità della Studio Rusticali, gli appartenenti a
questa associazione non gli commissioneranno mai nemmeno la costruzione di una
finestra.
Il Comune di Ravenna intende
veramente proseguire su questa strada? Questa amministrazione che più volte
dice di essersi “trovata” con lo zoo fra le mani perché precedentemente
approvato, intende veramente avvallare la mancanza d’etica, il presumibile
maltrattamento animale, il dio denaro che sfrutta la vita, e la non osservanza
delle leggi?
Come fa il Comune di Ravenna ad
autorizzare una variante su qualcosa che in realtà non è stato da lui
autorizzato perché stravolto nel reale progetto da VIA?
Mentre vi è la procedura di
screening abbiamo temperature sotto lo zero. Gli animali che sono detenuti
nello zoo non sono sicuramente a scorrazzare sulle colline. Si presume che
passino tutto l’inverno nei “ricoveri”. Ebbene, solo per fare un esempio: la
giraffa il quale nome deriva dall’arabo “xirafa” significa “colui che corre
velocemente”. Forse nel “ricovero” hanno installato dei tapis roulan sui quali
fanno correre le giraffe, ma risulta più probabile che gli animali inebetiti
siano lì, fermi. E’ scientifico? E’
didattico?
Si risponda sui dubbi e quesiti
presentati, fatto salvo che non abbiamo ricevuto il resto degli atti perché non
pubblicati.
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