mercoledì 27 marzo 2013

NO TAV A BOLOGNA: 23 MARZO

Il 23 marzo abbiamo partecipato alla manifestazione indetta dagli immigrati contro la legge Bossi-Fini a Bologna. Con gli amici del Piemonte abbiamo creato un piccolo spezzone No TAV.

Ecco una breve nota e foto di chi ha partecipato:


Oggi, 23 marzo, ho partecipato alla manifestazione contro la Bossi-Fini a Bologna. La manifestazione atinfascista, antirazzista e per la libertà.
Ho partecipato  portando la bandiera NO TAV ed il fazzoletto, così come altri lottatori che erano con me e venivano dal Piemonte. Ho camminato per la libertà, d'espressione, d'identità e contro l'istituzionalizzazione di ogni movimento. La storia si ripete, prima con il movimento No global, poi con il No Dal Molin, e ora con il Movimento no tav. Visto che c'era stato "consigliato" di stare a casa.... Abbiamo disatteso il consiglio e portato la lotta dove contava di più.
Non eravamo gli unici a pensarla così, in diversi c'hanno fermato perchè sapevano che oggi in valle sfilavano i partiti, soprattutto il M5s. In molti non si riconoscevano in un movimento che parrebbe aver rinunciato alla trasversalità (tanto che quest'aspetto non è stato citato nel comunicato per la manifestazione del 23 nemmeno su invito) e che non avesse ribadito l'antifscismo come valore di fondo.
Fra i gruppetti che c'hanno parlato, uno mi ha colpita: "veniamo dalla Valsusa, grazie per essere qui anche voi e per pensarla come noi, ci sentiamo meno soli".
Di manifestazioni antifasciste ce ne sono sempre, molte. Oggi era importante essere lì più di altri giorni. Ho partecipato ad una manifestazione, in particolare, che non aveva striscioni plastificati, nè grandi mezzi; anzi, fogli A4 con scritte improvvisate, fatte con i pennarelli. Qualche piccolo gruppetto con bandiere rossse, si, ma la manifestazione era costituita da coloro che la società chiama "estracomunitari" e nei quali non riesco a vedere nessun particolare definizione se non "abitante del mondo", come me.
C'erano loro al microfono, nessuna figura istituzionale. Loro che lavorano in questo Paese, loro che studiano in questo Paese, loro che consumano in questo Paese. In questo Paese che fa sempre di più pena.
Pubblico solo le foto che ci siamo fatte fra di noi, perchè sicuramente fra molti dei partecipanti c'era chi non aveva il "permesso per soggiornare su questa Terra" e con coraggio ha partecipato ugualmente al corteo.
Perchè in questo mondo qui, ci vuole il permesso per stare in qualche luogo, per andare in qualche luogo, per esistere.
Sono fortunata, ho camminato oggi, con amici.






NO TAV A MILANO: CORTEO PER DAX


 Abbiamo partecipato alla manifestazione antifascista a Milano, per Dax.
Assieme ad amici del Piemonte abbiamo pensato che mai come in questo momento storico, ove chi ci governa si definisce nè di destra nè di sinistra, sia importante far sentire l'identità politica degli individui.


venerdì 15 marzo 2013

STOP THE TRAIN (VERCELLI)



La scorsa notte ero nelle mie zone d'origine: in Piemonte. Vado alla stazione di Vercelli poichè leggo sul sito di un Comune della zona che transiterà un treno carico di scorie nucleari, partenza Vercelli direzione Francia. Non ci credo, i sindaci dei comuni non hanno avvisato la cittadinanza come da protocollo... Possiamo anche metterci a discutere che chiudersi in casa (come prevede il protocollo) non sia sufficente davanti ad un incidente nucleare, però ragazzi primi cittadini, intanto il protocollo dovete seguirlo.
Arrivo alla stazione, c'è molta gente... Qualcuno in divisa, molti no. Quelli senza divisa mi seguono sempre, anche quando vado sul secondo binario per filmare e fotografare da vicino il treno civetta, carico di polizia, dietro ad esso c'è il treno carico carico....
Ad un certo punto mi ritrovo circondata da uomini che mi invitano ad allontanarmi, chiedo chi sono... Mi rispondono "la polizia". Eh no, bello, io non ti conosco, mi fai veder il tesserino oppure anche questo protocollo qui è saltato?
Due uomini, eleganti, con cappello mi salutano quando li fotografo. Erano arrivati davanti alla stazione con due auto blu ed autisti. Eh si, parrebbero Questore e Prefetto. Anche loro non amano le foto, però se vengono a questi eventi pubblici, la foto ci scappa...Oppure non si doveva sapere?
Perchè in realtà è questo che mi viene detto "i nostri colleghi non vogliono vedersi su youtube" e "queste sono cose delicate, perchè spargere la voce in giro....?". Dì, non lo so, volevate spostare il trenino in sordina?
Identificata e distratta mentre il treno carico parte.... chiedo: "voi che siete della zona, io vengo da Ravenna, ma è vero che avete i cinghiali radioattivi?" risposta... "ah ma è colpa di Chernobil.. e (sghignazzando) li abbiamo comunque messi tutti sul treno..."

Battuta che mi viene ora.."non avevo capito che quelli vestiti di blu e con la fascia bianca erano cinghiali..." :))

Al prossimo viaggio,
al prossimo carico
stop the train.

Sam

venerdì 22 febbraio 2013

IO NON VOTO, SCELGO LA LOTTA


Di seguito le indicazioni per il "non voto verbalizzato":
ECCO COME ESERCITARE IL DIRITTO DI
“RIFIUTO DI VOTO VERBALIZZATO” :

-         Ci si reca al seggio
-         Ci si fa vidimare la scheda senza toccarla 
-         Ci si rifiuta di votare e lo si fa mettere a verbale, volendo anche dando la motivazione.
In questo modo eserciterete un vostro diritto, pur non votando perché nessuno vi rappresenta. Non prestatevi più al “teatrino della politica”, ma fatelo in modo attivo, rifiutando la scheda e facendolo mettere a verbale.
 Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche: Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. La norma si riferisce alle disposizioni che impartisce il Presidente di Seggio.

Per facilitare l'operazione alleghiamo anche un foglio già impostato da stampare in 4 copie e consegnare al verbalizzante, anche se fra gran numero di astensionisti e neve in corso non prevediamo l'intasamento ai seggi, ma se vi è comodo, stampatelo ed eviterete ogni contestazione:

Il 25 sera tutti andranno in piazza Del Popolo a Ravenna a brindare per i risultati. Noi non abbiamo organizzato nulla, ma abbiamo il diritto di festeggiare il più grande partito del Paese: quello degli astensionisti. In piazza xx settembre la nostra rappresentante legale ci sarà per chi di voi astensionisti volesse brindare. Ore 20,45. "Io non voto, scelgo la lotta"

lunedì 18 febbraio 2013

RISPOSTA UFFICIALE DELLA COOP ADRIATICA

 In merito al video-denuncia sulle condizioni lavorative di promoter e merchandiser, pubblichiamo volentieri la risposta ufficiale di COOP Adriatica.
Le dovute denunce saranno fatte ed altresì prenderemo appuntamento con i direttori delle filiali COOP di Ravenna e provincia.
Al momento, ringraziamo.


Gentile associazione,

abbiamo ricevuto la vostra video-lettera in merito alle condizioni di lavoro delle promoter in alcune agenzie di promozione e merchandising. Coop Adriatica è attenta ai lavoratori e promuove la tutela dei loro diritti anche presso le aziende fornitrici, nel rispetto di quanto previsto dalle leggi e dai contratti di lavoro. Dunque, se disponete di informazioni circostanziate su quali di queste agenzie sfruttano e discriminano il personale, violando sistematicamente leggi e contratti di lavoro vigenti, vi invitiamo a denunciarle agli organi preposti ed a segnalarcele: la Cooperativa si impegna a verificare le informazioni ricevute ed a sanzionare i comportamenti scorretti, fino ad escludere queste aziende dai propri punti vendita.
E’ bene precisare però che, sebbene i dipendenti delle agenzie di promozione e merchandising  operino talvolta nei nostri negozi, Coop Adriatica ha molto raramente un rapporto diretto con questo tipo di aziende: le agenzie hanno un rapporto diretto con i fornitori del sistema Coop che vogliono promuovere i propri prodotti e servizi nei punti vendita della Cooperativa. Nell’esecuzione delle attività relative ai merchandiser, comunque, Coop Adriatica segue scrupolosamente tutte le attività previste dal decreto legislativo n. 81/2008, e più precisamente all’art. 26, riguardo ai cosiddetti “rischi interferenziali”: in particolare, richiede la certificazione dell’idoneità tecnico-professionale dell’agenzia e i nominativi dei lavoratori che accedono ai propri negozi, oltre alla loro formazione specifica  sui piani di sicurezza e di emergenza. Da ultimo, infine, come previsto dalle nuove normative in materia recentemente modificata, anche alle agenzie di promozione e merchandising in rapporto diretto, Coop Adriatica richiede la documentazione che ne attesti il rispetto degli obblighi fiscali e la regolarità contributiva verso i dipendenti.
Cordialmente

p.Coop Adriatica
Filo Diretto

venerdì 15 febbraio 2013

PINOCCHI!!!



Questa mattina due persone della nostra associazione hanno partecipato alla manifestazione organizzata dagli studenti. Siamo stati con il corteo dall’inizio alla fine, corteo accompagnato da un ingente numero di polizia (il rapporto era uno studente un poliziotto).
Oggi pomeriggio, leggiamo questi articoli non veritieri sulla manifestazione, dove si parla di “assalto alla sede del PDL” e di “momenti di tensione”. Tutto questo è falso! Noi c’eravamo, abbiamo partecipato e non ci stiamo a vedere né noi né gli studenti diffamati con un solo scopo: lo slogan “io non voto scelgo la lotta” da fastidio alla politica, quindi infanghiamoli così da farli passare dalla parte del torto. Lo spirito critico è sempre stato un problema e da sempre si usa la menzogna per screditarlo. Questo è quello che è successo oggi. Nessuno ha mai avuto modo di avvicinarsi alle sedi dei partiti perché vi erano addirittura le camionette delle polizia. Non c’è mai stata né tensione, mai.
Invitiamo, quindi, gli organizzatori della manifestazione a sporgere denuncia per diffamazione verso tutti i media che hanno usato o useranno la falsità per screditarli. Nel caso gli studenti non lo facessero, in un secondo tempo presenteremo noi querela per diffamazione nei confronti della stampa, visto che nel corteo c’eravamo anche noi.

mercoledì 13 febbraio 2013

LA LOTTA DI CLASSE


  • A tutte le colleghe
  • Alla COOP Adriatica
  • A tutte le agenzie di promozione/merchandiser
  • Alla stampa
  • Ai sindacati
  • Alle associazioni di volontariato
  • alla Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro
  • Ai partiti politici

lunedì 11 febbraio 2013

FISCHI PER FASCI


FISCHI PER FASCI
Sabato scorso a Ravenna, in Piazza del Popolo, c’era Forza Nuova con Fiore per la campagna elettorale. Noi, con due tamburelli e una telecamera abbiamo portato un po’ di bel canto che ha poi creato scompiglio. Perché? Qualcuno se lo sarà pur chiesto…
Facciamo un passo indietro a quando noi ci siamo chiesti chi è Forza Nuova, come mai ha “spazio” e a chi giova che un così brutto spettacolo si svolga nelle piazze. Ritorniamo, quindi, a mesi fa quando si “radunarono” in Piazza Gandhi. Noi c’eravamo e li abbiamo filmati, in silenzio. Quelle immagini le abbiamo poi messe sul tavolino, con altri video reperibili in internet (in altre zone d’Italia) e con informazioni e dichiarazioni di persone che si dicono fasciste. Ebbene, forse la nostra conclusione  è quella che molti sanno già , ma visto che il dibattito ravennate è “fermo” alla solita aria fritta, apriamo una porta: Forza Nuova non ha un’identità politica stabile, molte delle loro posizioni (rubate ad altri gruppi politici e non) vengono cambiate dall’oggi al domani, sono persone con atteggiamenti violenti, con movimenti del corpo che si ritrovano nelle curve degli stadi. Il loro obiettivo parrebbe lo scontro fisico, politicamente non riescono a fare alcun dibattito. Parrebbe pertanto, un gruppo “civetta” che “mena”, uno specchietto per le allodole messo lì per esser indicato come “il male” e concentrare l’attenzione dei movimenti antifascisti, soprattutto degli studenti che vengono indirizzati nelle prime file per contestarli.
A chi giova tutto questo? Beh, a chi si prende luce, senz’altro; a chi può fare tranquillamente il fascista senza essere bersaglio degli studenti anche; ma soprattutto a chi ha interesse a non mostrare il male che loro stessi stanno costruendo da anni politicamente.
Ritenendo quindi, che la contestazione sarebbe stato cadere in una trappola, dargli importanza e dar luce a chi ha creato la trappola; abbiamo scelto di prendere per il culo una realtà che non ha alcun spessore politico, che andava presa per il culo, con intelligenza e facendo nascere qualche sorriso imbarazzato a chi teme che gli smontiamo tutte le volte il castellino.
Meglio, quindi, quando arrivano dei picchiatori così, inventarsi azioni intelligenti, e mai e poi mai scendere alla loro voglia di violenza o ci si presta al giochino che va avanti da 30 anni.
Le idee vengono, conoscendo, soppesando  e individuando il nemico.
 

giovedì 7 febbraio 2013

NON VOTO VERBALIZZATO



“Io non voto, scelgo la lotta”. Questo lo slogan della campagna di Astensionismo Attivo partita in tutta Italia e alla quale aderiamo. Il numero degli astensionisti è sempre in aumento, ma ciò non è sufficiente per creare un boicottaggio alle elezioni. Praticheremo il “non voto verbalizzato”, ovvero: ci si reca al seggio, si consegna la scheda elettorale e il proprio documento d’identità, non si tocca la scheda di voto (altrimenti viene dichiarata nulla e rientra nel premio di maggioranza)e si dice “non voto e chiedo che sia messo a verbale” al Presidente di seggio che per legge è obbligato a verbalizzare tutto, anche la motivazione che viene data(Testo unico delle Leggi elettorali Art. 44 comma 4 d.p.r. 30 marzo del 1957 n. 361). Il segretario dell’ufficio che rifiuta di mettere a verbale reclami o proteste di elettori è punito con la reclusione da 3 mesi a 6 anni e con una multa. Nel caso le schede di rifiuto fossero una moltitudine (mai successo in Italia) la casta sarebbe in difficoltà ad assegnare i seggi vuoti e sarebbero costretti ad affrontare il problema.
Abbiamo deciso di lottare perché l’attuale legge Porcellum per il funzionamento delle elezioni è anticostituzionale e partecipando diventiamo complici. Abbiamo il diritto di scegliere e il dovere di lottare per questo diritto. Altresì, non essendo più sovrano il Popolo, non avendo più sovranità monetaria né di bilancio, qualsiasi politicante eletto è esautorato dalla Comunità Europea.
Il 25 sera ad urne chiuse in molte piazze d’Italia ci sarà un brindisi del più grande gruppo nel nostro Paese: quello degli astensionisti. Ravenna, come piazza, sarà presente.

giovedì 31 gennaio 2013

ZOO: TOP SECRET?


Lo zoo di Ravenna continua a riservarci colpi di scena e sorprese. Vi raccontiamo una vicenda di questi mesi che ha visto coinvolte diverse persone per la richiesta di atti pubblici riguardanti lo zoo. Il primo a vedersi l’accesso negato è Carlo Consiglio, presidente nazionale della LAC (lega abolizione caccia) che si è visto rispondere con un diniego del Ministero dell’Ambiente su atti pubblici riguardanti lo zoo di Ravenna, i secondi siamo noi di Ravenna PAC che si sono visti il medesimo diniego del Ministero e poi, chiedendone copia al Comune di Ravenna, la risposta “sono on line per la tempistica della procedura di screening”, ma on line mancava proprio l’allegato n.7…. Il terzo che si è visto negare sempre i medesimi atti e sempre con risposta del Ministero dell’Ambiente è l’Eurodeputato Andrea Zanoni.
Indovinate un po’ di che atti stiamo parlando…? Ma certo, proprio della licenza di giardino zoologico rilasciata dal Ministero dell’Ambiente. Si legge, infatti, dalla risposta del Ministero che Alfa 3000 non concede l’accesso agli atti. Qualcosa da nascondere?
Beh, forse la data (27 novembre 2012), che è ben post-apertura dello zoo. Peccato che Alfa 3000 abbia dovuto depositare copia della licenza presso il TAR dell’Emilia Romagna, vista l’imminente discussione del ricorso (14 febbraio). C’è bastato prendere visione degli atti depositati al TAR per avere la copia della licenza. Certo è che intanto con queste modalità top secret su atti pubblici il risultato è solo far impuntare chi lo zoo non lo vuole e fargli prendere altri provvedimenti. Curioso è poi, che il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato sì le specie pericolose, ma parrebbe aver autorizzato solo due specie. E tutte le altre che sono nello zoo?
Intanto, cogliamo l’occasione, per annunciarvi che Osvaldo Paci è stato rinviato a giudizio per le lesioni provocate all’attivista che fu aggredita in quest’episodio...



L’udienza dinanzi al Giudice di Pace è per il 13 giugno per l’Art. 582 del c.p., la Comizzoli è convocata come teste.

sabato 26 gennaio 2013

GRILLO A RAVENNA E IL NON VOTO VERBALIZZATO




ECCO COME ESERCITARE IL DIRITTO DI
“RIFIUTO DI VOTO VERBALIZZATO” :

-         Ci si reca al seggio
-         Ci si fa vidimare la scheda senza toccarla (altrimenti viene contata nulla e rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)
-         Ci si rifiuta di votare e lo si fa mettere a verbale

In questo modo eserciterete un vostro diritto, pur non votando perché nessuno vi rappresenta.

Non prestatevi più al “teatrino della politica”, ma fatelo in modo attivo, rifiutando la scheda e facendolo mettere a verbale. Le schede di rifiuto sono contate e sono valide, a differenza della nulle o bianche. Nel caso le schede di rifiuto fossero una moltitudine (mai successo in Italia) la casta sarebbe in difficoltà ad assegnare i seggi vuoti e saranno costretti ad affrontare il problema. Il 25 sera ad urne chiuse brindisi in tutte le piazze d’Italia del più grande partito: quello degli astensionisti!


sabato 19 gennaio 2013

DIFFIDA ALLA STAMPA


                                                     Associazione Ravenna Punto a Capo
Via Maggiore n 231, Ravenna
Tel. 340 0997838

-          A tutti gli organi di stampa
Ravenna, 19 gennaio 2013

OGGETTO: DIFFIDA

Premesso che:
-          La nostra associazione nasce come associazione di volontariato debitamente registrata presso l’Agenzia delle Entrate di Ravenna
-          Durante le elezioni comunali ha formato sì la lista civica, ma che subito dopo le elezioni ha cessato di esistere e di ciò è stata debitamente informata la stampa tramite comunicato
-          In diverse pubblicazioni cartacee ed on line degli organi di stampa locali troviamo spesso “Ravenna Punto a Capo, lista civica”
-          In data odierna sul quotidiano “La Voce” in un articolo riguardante la Moschea di Ravenna, ove non si riporta il nostro comunicato, né l’evento da noi organizzato il 17 gennaio “Al Qaeda! Al Qaeda!”, si trova però la dicitura: “…scrive in una nota a corredo del video Samantha Comizzoli, presidente della lista civica…”

Premesso tutto ciò quanto sopra citato, quest’associazione,
vi diffida
dal pubblicare il nome dell’associazione Ravenna Punto a Capo con l’appellativo di “lista civica” poiché ciò,  non corrisponde al vero. E chiede rettifica al quotidiano “La Voce” sul quotidiano di domani.

La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli

lunedì 7 gennaio 2013

1 gennaio 2013 in Val Clarea: auguri CMC!

OSSERVAZIONI SUL PROGETTO D’AMPLIAMENTO DELLO ZOO “LE DUNE DEL DELTA”






OSSERVAZIONI SUL PROGETTO D’AMPLIAMENTO DELLO ZOO “LE DUNE DEL DELTA”
In procedura di screening dal 5 dicembre

Premesso che:
-           questa associazione ha presentato denuncia contro la pubblica amministrazione, Alfa 3000 e parti del Ministero dell’Ambiente per il dubbio iter autorizzativo che ha avuto lo zoo “le dune del Delta” e che, altresì, ha denunciato il fatto che la struttura abbia aperto al pubblico priva di licenza per giardino zoologico secondo la legge 73/05 e lavorato per mesi senza licenza;
-          appreso dalla stampa l’intenzione di ampliamento del progetto, abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti pubblici secondo legge 241/90 e con risposta del Comune di Ravenna che gli atti in oggetto sono on line sul sito del Comune.
-          Su detto sito mancano gli allegati (solo menzionati) come il n. 27 (licenza per giardino zoologico rilasciata dal Ministero) e i costi relativi all’ampliamento.
Premesso tutto ciò, ci troviamo al momento, impossibilitati dal presentare TUTTE le osservazioni perché privi della documentazione richiesta per omissione di consegna da parte del Comune di Ravenna entro i termini stabiliti per legge. Presentiamo, nel frattempo, ciò che possiamo osservare dai documenti resi pubblici.

-          INTRODUZIONE DELLO STUDIO RUSTICALI CON MOTIVAZIONI
·         Nella premessa dello studio Rusticali, si motiva la costruzione di tettoie e nuovi ricoveri per animali con l’intenzione dello zoo di “valutare l’adesione  a progetti di studio avanzati da molte università” “studio di nuove specie” “progetti di ricerca innovativi”. Questa associazione si chiede in primis come mai, visto che secondo la legge 73/05 alla base di uno zoo deve esserci lo scopo didattico e scientifico, qui siamo ancora all’intenzione…” e si motivi con questo la volontà di costruire nuove strutture. Ci chiediamo, altresì, (e vi chiediamo) cosa s’intenda per “nuove specie” e “progetti di ricerca innovativi”.
·         Nell’elenco descrittivo degli animali dello studio Rusticali, vi sono nel gruppo “A” in n.8 esemplari giraffe ed ippopotami, indicate come animali in via d’estinzione. Fortunatamente, ma falsamente, questi animali non sono nell’elenco degli animali in via d’estinzione. Inoltre non vengono specificate le tipologie di giraffe ed ippopotami, in stile  spettacolo circense, mentre per un progetto che pretende d’essere “scientifico” parrebbe il minimo nominare le specie di animali.
·         Sempre nell’elenco descrittivo degli animali nel gruppo “B” si nominano n.10 tigri e leoni ospiti dello zoo perché feriti. Questo parrebbe essere invero, perché per tutta l’estate questi animali erano in bella mostra nello zoo e non in zone di soccorso, ma nel percorso turistico dello zoo. Addirittura i manifesti pubblicitari dello zoo erano solo con questi animali, come fossero i protagonisti (inconsapevoli). Si fa notare, altresì, a questa amministrazione come l’unica notizia di animale soccorso nello zoo, la tigre siberiana, sia stata proprio in seguito a frattura della tibia procuratasi all’arrivo nello zoo; al quale ne è seguita nostra denuncia penale.
Il suddetto gruppo “B” scaturisce però una domanda fondamentale: per quanto tempo gli animali “soccorsi” devono stare nello zoo di Ravenna?
·         Nel gruppo “C” si elencano in n.6 elefanti, leoni e tigri. Anche qui senza indicare la specie e precisando che sono “animali sequestrati”. Perdonateci, ma la domanda è anche qui ovvia: sono stati sempre nel percorso turistico come gli animali in esposizione dello zoo, per quanto tempo devono stare in esposizione sotto la voce “sequestrati”? Oppure perché sono sequestrati, diventano di proprietà di Alfa 3000, ed in base a che cosa?

-          PROGETTO DI COSTRUZIONE TETTOIE E RICOVERI
·         Dai mappali allegati si evince che seppur in materiale leggero, il progetto vede numerose e variate costruzioni identificate come “ricoveri” e “tettoie”. E’ invero che utilizzando materiali edili come il legno, non si necessiti di autorizzazione. Lo studio Rusticali, questo dovrebbe saperlo. L’iter autorizzativo dello zoo “le dune del Delta”, pur essendo da noi contestato” è comunque durato 10 anni, con molte sedute della conferenza di servizi e richieste e bocciature in sede di VIA; è pertanto, inaccettabile, che tutto questo lavoro dell’amministrazione comunale (e pagato da noi cittadini) venga annullato stravolgendo il progetto o scavalcato con modifiche senza alcuna autorizzazione. Ogni modifica, si chiama “variante” e va autorizzata come variante al PUC.
·         La sfrontatezza di Alfa 3000 arriva poi a pretendere, anche in forma scritta, la revisione del “piano standiana” nei contenuti e nei parametri. Sarebbe da rivedere, a nostro avviso, il progetto dello zoo visto che non solo doveva essere “Mare d’inverno”, ma addirittura non ha minimamente rispettato ciò che gli fu imposto dalla VIA del Comune di Ravenna. Forse Alfa 3000 è preveggente e conosceva già i futuri nuovi parametri del “piano standiana”, quindi ha ignorato la VIA?

CONCLUSIONI
Questo progetto d’ampliamento non ha nulla a che vedere con lo scopo didattico e/o scientifico, lo si evince chiaramente dalle omissioni scientifiche che ha la presentazione del progetto. Alfa 3000 ha già annunciato da mesi la volontà di portare in questo zoo anche i primati (scimmie), da qui nasce probabilmente la necessità di aumentare il volume dei ricoveri. Fasano è diventata stretta per Alfa 3000 e l’intenzione di portare qui gli animali è stata espressa da loro a mezzo stampa alla pubblica amministrazione di Bari. Tutto questo quadretto diventa ancora più squallido se si pensa che viene eseguito chiudendo Fiabilandia e licenziandone gli operai. La CGIL di Rimini ci aveva contattati mesi fa quando gli operai manifestavano davanti ai cancelli.
Si ricorda inoltre a questa amministrazione che nei comparti G1 e G5 è previsto un albergo.. nonostante le numerose proroghe concesse, e non (come si scrive nel documento dello studio Rusticali) via d’accesso e di transito dello zoo.
Ci rifiutiamo di presentare osservazioni sulla quantità in kg degli animali e sulla loro produzione in kg degli escrementi. Sono realtà di talmente basso livello che non riusciamo a commentare. Se questa è la tecnicità della Studio Rusticali, gli appartenenti a questa associazione non gli commissioneranno mai nemmeno la costruzione di una finestra.
Il Comune di Ravenna intende veramente proseguire su questa strada? Questa amministrazione che più volte dice di essersi “trovata” con lo zoo fra le mani perché precedentemente approvato, intende veramente avvallare la mancanza d’etica, il presumibile maltrattamento animale, il dio denaro che sfrutta la vita, e la non osservanza delle leggi?
Come fa il Comune di Ravenna ad autorizzare una variante su qualcosa che in realtà non è stato da lui autorizzato perché stravolto nel reale progetto da VIA?
Mentre vi è la procedura di screening abbiamo temperature sotto lo zero. Gli animali che sono detenuti nello zoo non sono sicuramente a scorrazzare sulle colline. Si presume che passino tutto l’inverno nei “ricoveri”. Ebbene, solo per fare un esempio: la giraffa il quale nome deriva dall’arabo “xirafa” significa “colui che corre velocemente”. Forse nel “ricovero” hanno installato dei tapis roulan sui quali fanno correre le giraffe, ma risulta più probabile che gli animali inebetiti siano lì, fermi.  E’ scientifico? E’ didattico?
Si risponda sui dubbi e quesiti presentati, fatto salvo che non abbiamo ricevuto il resto degli atti perché non pubblicati.





mercoledì 26 dicembre 2012

BOTTI DI CAPODANNO: APPELLO AL SINDACO E AI CITTADINI


Secondo l’Art. 28 della Costituzione il Sindaco è responsabile della salute degli abitanti della città che amministra. Ogni anno a capodanno centinaia di famiglie vivono il 31 dicembre come un incubo:chiusi in casa cercando di calmare i propri animali d’affezione e sperando che non gli muoiano d’infarto per la paura dei botti. Questo divertimento dei botti lede la libertà e la salute di molti. Per questo motivo molti primi cittadini già l’anno scorso hanno emesso ordinanza di divieto dei botti, limitando la tradizione alla sola piazza principale della città. Un gesto dovuto e civile che Ravenna ha mancato l’anno scorso. Lanciamo l’appello a Matteucci che emetta subito l’ordinanza per quest’anno. Abbiamo paura, temiamo che i nostri cani muoiano. Se, invece, Matteucci dovesse fare orecchie da mercante, lanciamo l’appello ai cittadini di Ravenna: il Sindaco è responsabile, pertanto vi invitiamo a contattarci e a raccontarci il vostro 31 dicembre e quello dei vostri animali. Noi, lo denunceremo, denunceremo il Sindaco perché responsabile a nostro nome e con i vostri racconti. Se Matteucci emetterà l’ordinanza lo ringrazieremo.

giovedì 6 dicembre 2012

(ZOO) UNA VITA: QUANTO VALE IN KG?


UNA VITA: QUANTO VALE IN KG?

Quello che abbiamo letto oggi su Il Resto del Carlino riguardante la “prigione per gli animali alla Standiana” è inaccettabile. Sperando che sia la solita provocazione di Paci, intendiamo però da subito scrivere il nostro disgusto per come vengono valutati gli animali, che già vivono lì’,da Alfa 3000. “…per un totale di peso vivo di 72.365 chili…”. L’intenzione sarebbe, quindi, di ampliare il carcere per ospitare il doppio degli animali che erroneamente si definiscono ad oggi approvati in sede di VIA comunale, in realtà il numero autorizzato era 198 e di soli erbivori, arrivando a 218 per gli animali in zona soccorso. Tutto a tarallucci e vino con chi aveva redatto la VIA, non rispettata. La Procura, invece, sta ancora leggendo le nostre denunce, evidentemente…
Questo progetto di ampliamento, oltretutto, viene fatto  con i soldi tolti da Alfa 3000 a Fiabilandia che chiude? Ci ha contattati la CGIL, che portava avanti la protesta dei dipendenti che Alfa 3000 lascia a casa. Vi rispondiamo oggi, da qui: “vedete, questo è quello che succede a lavorare per gente che considera una vita in chilogrammi, che la parifica alle feci che fa. Voi, operai, costate di più in tasse rispetto agli animali, quindi vi lasciano a casa, ma la vostra vita vale in chili quanto quella degli animali imprigionati (per loro).”
 La nostra città si macchia, ancora una volta, di un immagine degradante e squallida.

domenica 25 novembre 2012

MERCATINO DELLO SCAMBIO NATALIZIO E FESTA DI COMPLEANNO

VENERDI' 30 NOVEMEBRE DALLE ORE 14,30 ALLE ORE 19,30 torna il mercatino dello scambio natalizio. Presso la sala della circoscrizione in Via Maggiore angolo Via Landoni per tutto til pomeriggio sarà possibile scambiarsi vestiti, scarpe, oggetti, giocattoli. Svuotate le cantine e gli armadi! Tutto vale 1.
Sarà anche l'occasione per festeggiare i nostri 3 anni d'attività, il buffet di cibo e il buon vino sono offerti da noi. Saremo presenti per tutto il pomeriggio con materiale informativo.
Vi aspettiamo!


giovedì 15 novembre 2012

GRAZIE RAVENNA!


Ieri sera si è svolta a Ravenna l’assemblea pubblica su cos’è stato il 13 ottobre. Hanno partecipato: Luciano per il gruppo NO TAV di Torino, Lollo per il No People Mover di Bologna, Vanni e Nicolino per il comitato Vitalaccia Dura, Mariella per Presidio Piazzale Trento da Cagliari in collegamento telefonico, il coordinamento NO CMC e i sottoscritti.
Così com’è stato per la manifestazione del 13 ottobre, la serata è stata ricca di contenuti, mai qualunquista.
Le testimonianze dell’enorme spreco, al solo scopo di terrorizzare i ravennati, delle forze dell’ordine schierate quel giorno; i blocchi per non far arrivare i manifestanti; l’invito della Questura di tener chiuse le attività commerciali facendo perdere anche l’incasso ai gestori; i ravennati che guardavano la manifestazione stupiti e divertiti dietro a scuroni e cancelli chiusi; non hanno certo dato una bella immagine di Ravenna a livello nazionale, visto che i partecipanti venivano da tutta Italia. Giunti qui chi in auto, chi in aereo, chi in autobus, sostenendo a proprie spese tutto ed aderendo ad una manifestazione non organizzata da partiti o sindacati (che possono muovere grandi masse) ma da persone comuni e con un unico scopo: contro la CMC, contro i devastatori della Terra.
La CMC aveva declinato l’invito, peccato, perché avevamo delle domande per la “cooperativa”… Ad esempio: come spiega tutte le transazioni (numerose) del Navy/Dip. Di difesa USA dal 2001 al 2012, troppe per la sola Sigonella. O come spiega le transazioni sempre dagli stessi, con segno “meno” nei confronti della cooperativa, o addirittura come spiega tutte quelle transazioni per lavori eseguiti di importo “zero”. (fonte: Federal Fiscal Year). Un netto calo dei posti di lavoro e un aumento cospicuo del debito. Forse la CMC non sta producendo lavoro, ma un debito che sta ripagando, con i mezzi da loro richiesti, alla macchina della guerra. Forse, fra quelle transazioni ci sono anche gli israelo-dollari per il muro; la CMC non ha risposto ieri sera, beh toccherà aspettare che parlino le documentazioni. La cooperativa smentisce? Beh, aveva smentito anche nel 2009 che erano loro a costruire nel Laos, oggi lo inseriscono nel bilancio..
Ieri sera, la stampa è stata invitata a non partecipare dalle lobby che spadroneggiano a Ravenna. Ieri sera il Sindaco, il Prefetto e il Questore non si sono presentati e non hanno nemmeno risposto all’invito, obiettivamente maleducati, tutti e tre. Ieri sera le associazioni/comitati/gruppi/piccoli sindacati/movimenti che nella nostra città si dicono contro la cementificazione, a difesa dell’ambiente e per i diritti umani , sono state con il culo al riparo non partecipando alla serata. Nella stessa posizione che li vede da trent’anni, quella che ha venduto questa città e che ha permesso tutto. Grazie a voi.
Grazie Ravenna!
Ma ci siamo anche noi, quelli del 13 ottobre, quelli di ieri sera, quelli che non molleranno e che non accettano più tutto questo. Appuntamento all’1 e 2 dicembre a Milano contro l’expo e al 7 e 8 dicembre per iniziativa, in via d’organizzazione,  del coordinamento NO CMC.