In riferimento alle dichiarazioni
fatte dall’Assessora Roncuzzi sui fanghi che stanno arrivando da Perugia qui a
Ravenna, in Sant’Alberto; la nostra associazione oggi chiede chi ha eseguito le
analisi sui fanghi per Arpa, visto che questo aspetto è già oggetto di indagini
a Perugia ed anche come fa l’Arpa di Ravenna a garantire che quei fanghi siano
innocui con delle analisi se i fanghi sono arrivati solo ieri. Questo ribadendo
che al momento ci sono delle indagini in Umbria per danno ambientale sul
terreno dove sono stati stoccati i fanghi. Le indagini sono in corso, quindi
nessuno al momento dovrebbe dichiarare che sono innocui.
Informiamo altresì che il nostro esposto al NOE non è
stato fatto solo per i fanghi, ma anche per la loro ubicazione che potrebbe presentare
delle irregolarità.
Il comitato che lotta a Perugia
si è messo in contatto con noi e anche loro si stanno facendo delle domande
(pubblicato oggi su Il Messaggero) “come mai sono arrivati fino a Ravenna? Da
Perugia a Ravenna non c’era un sito più vicino?”
Il comitato perugino non sa che a
Sant’Alberto viene riservato una particolare preferenza: c’è l’impianto
fotovoltaico, stanno costruendo il biodigestore e ora anche i fanghi. Il tutto
in un breve raggio per la gioia di chi vive e lavora lì.
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