“Chi afferma che presso il sito
della Cooperativa San Biagio a Sant’Alberto è tutto in regola e regolarmente
autorizzato, mente. Quindi l’Assessore Roncuzzi, e mi assumo tutte le
responsabilità di ciò che dico, è bugiarda. Questo perché proprio oggi abbiamo
messo mano all’autorizzazione rilasciata dalla Provincia dapprima nel 2003 ed
integrata nel 2009 ove si rilascia autorizzazione per “fanghi prodotti dal
trattamento in loco degli effluenti”. Quindi prodotti in zona, non fanghi
provenienti da Perugia dalla distilleria Di Lorenzo della famiglia Di Sarno.
Inoltre che cosa si intende con “effluenti”? Lingua italiana: “effluente dal
latino effluènte ed è riferito a liquido che viene eliminato da tubature,
condotti e fognature; in senso più generale l’effluente può essere utilizzato
come sinonimo di emissione inquinante”. L’autorizzazione della Provincia è
firmata dal dirigente Dott. Naldi, che oltretutto ricordavo come nome perché mi
pare che circa 10 anni fa fu inquisito assieme al Dott. Vandini, ora all’Arpa, per
l’incendio della Fertil Dox alle
Bassette. E questo è solo perché ricordavo il nome….
Stiamo parlando di 10 mila metri cubi
pari a 416 viaggi di tir. Verrà sversato su ¾ di Ravenna un fango che a Perugia
il NOE ne ha sequestrato i terreni sui quali giaceva per danno ambientale. NOE
che è subito intervenuto anche qui e sta indagando. Abbiamo presentato l’esposto
no solo per la tipologia dei fanghi, ma anche perché il sito a sant’Alberto
parrebbe avere delle irregolarità.
Siamo in contatto con il comitato
Molini di Forte Braccio che c’hanno confermato che anche oggi sono partiti
molti tir e infatti sono arrivati qui a scaricare. Anche se la momento non
possiamo comparare con loro i rilievi fatti perché la Provincia non ha
rilasciato gli atti, e su questo procederemo.
Ma perché i fanghi li portano fino
a Ravenna? Ne discuteremo mercoledì sera all’assemblea pubblica presso l’agriturismo
La Valletta a Sant’Alberto, ore 21,00, e
siamo pronti anche a bloccare fisicamente l’accesso alla discarica se il PM non
bloccherà tutto.”
Vandini non è più in Arpa da un pezzo
RispondiEliminaSig.ra Comizzoli,
RispondiEliminaper fanghi prodotti dal trattamento "in loco" degli effluenti cer 020705 sta a significare nel luogo di produzione del rifiuto e non che debba essere prodotto in una specifica località, come lei erroneamente ha riportato nel suo articolo quando sostiene che debbano essere prodotti "in zona".
Questo tipo di rifiuto tra l'altro rientra nella classe 020000: RIFIUTI PRODOTTI DA AGRICOLTURA, ORTICOLTURA, ACQUACOLTURA,
SELVICOLTURA, CACCIA E PESCA, TRATTAMENTO E PREPARAZIONE DI ALIMENTI
nella sottoclasse 020700: RIFIUTI DELLA PRODUZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE ED ANALCOLICHE (TRANNE CAFFE', TE' E CACAO)
non comprendo quindi come possano essere così inquinanti e nocivi come state sostenendo.
Secondo il mio modesto parere, per esempio, è molto più nocivo l'olio di palma che è presente negli innumerevoli snack, biscotti, gelati e merendine varie che ogni giorno mangiamo e facciamo mangiare ai nostri ragazzi!!!!
RIFLETTIAMO
il solito comitato di rompiballe gratuiti che guardano con la lente i peluzzi che ci sono in giro senza guardare le travo che gli si infilano nel culo.secondo voi se nei terreni non ci vanno quei fanghi ci andranno quelli dele nostre distillerie,quindi di cosa stiamo a parlare?
RispondiEliminasignora Chiara, non è un articolo ma il report di una diretta televisiva. Certo che i fanghi sono quelli, ma noi non stiamo contestando i CER 020705 a prescindere, sennò ci dovremmo preoccupare di tutti quelli prodotti a Ravenna e in particolar modo a Faenza..
RispondiEliminaNoi contestiamo quei fanghi provenienti da Perugia, è diverso e forse lei sa il perchè.
Per quanto riguarda l'ultimo commento anonimo, no ho capito, sarebbe possibile la traduzione in lingua italiana?
Ringrazio gli anonimi e Chiara,
RispondiEliminache fanno ben capire l'elettorato medio di questa malamministrazione locale.
Complimenti alla prossima.
Ringrazio gli anonimi e Chiara,
RispondiEliminache fanno ben capire l'elettorato medio di questa malamministrazione locale.
Complimenti alla prossima.